Bardolino

L'area tipica si estende nella zona collinare adiacente alla sponda veronese del Lago di Garda.

La produzione è vasta e comprende più tipi, dal Bardolino normale al Superiore e allo Spumante, che devono avere un minimo di 11,5 gradi, al Chiaretto e, infine, al Novello. La densità per ettaro è di 4000 piante e la DOC impone una resa non superiore ai 130 quintali di uva. Molte aziende non superano in realtà i 100 quintali.

Il vino, lavorato in vasche di acciaio inox, rimane ad affinare fino al mese di marzo. Solo nel caso del Superiore è previsto un invecchiamento di un anno a partire dal 10 novembre dell'anno di vendemmia.

Caratteristiche

Il Bardolino a tavola

Il Bardolino Chiaretto, ottenuto da una vinificazione in cui il mosto viene lasciato solo per breve tempo sulle bucce, è un vino fresco, leggero e sottile, da bere entro i primi due anni dalla vendemmia. Si serve fresco di cantina (14-16 °C) con primi piatti, preparazioni a base di uova, sformati e così via.

Il Bardolino Classico è invece vino più importante, con invecchiamento fino ai 3 o 4 anni, da bere a temperatura ambiente. Si sposa con primi piatti con salse di carne o di funghi, carni bianche o rosse in umido, formaggi.

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