Bianchello del Metauro

Si ricava da uve di Bianchello (Biancame) per il 95 per cento con un saldo, massimo del 5 per cento, di Malvasia toscana. La resa è di centoquaranta quintali per ettaro, vinificata al 70 per cento. Si ottiene un vino color giallo tenue, paglierino. Il profumo è delicato. fiorito. Il sapore è fresco, un po' acidulo lievemente aromatico, con retrogusto amarognolo. La gradazione alcolica minima è di 11,5 gradi. L'acidità del 5,5 per mille.

Caratteristiche

Accostamenti gastronomici

Il suo sposalizio d'amore è con i frutti di mare freschi, insalate di pesce poco piccanti. È però ottimo anche con pasta e rìso con sughi di pescato, ricchi di crostacei, col pesce cotto in ogni modo, particolarmente se cucinato al cartoccio. Si accoppia splendidamente con i garagoli in porchetta, piatto tipico del litorale pesarese (Marotta). Eccezionale sull'arrosto segreto, cioè saraghi piccolissimi cotti a strati in un tegame chiuso, quindi arrosto "segreto" perche non si vede. Al pesce si unisce mollica di pane bagnata nel vino, olio, sale, pepe, aglio. prezzemolo ed alloro, con qualche fetta di limone. Il Bianchello del Metauro va servito a 10 gradi nei bicchieri da bianco fresco.

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