Bianco dei colli del Trasimeno

Si produce nella stessa zona del Rosso omonimo. Si ricava da uve di Trebbiano toscano dal 60 all'80 per cento, Malvasia del Chianti, Verdicchio bianco, Verdello, Grechetto, da soli o congiunti, sino ad un massimo del 40 per cento. La resa è di centoventicinque quintali per ettaro vinificati al 70 per cento.

Si ottiene un vino giallo chiaro tenue, dai riflessi dorati. Il profumo è vinoso, leggero, il sapore asciutto, fresco, armonico. La gradazione minima è di 11 gradi. L'acidità è del 5,5 per mille. Il Bianco dei Colli del Trasimeno è un vino da non invecchiare, ma da bersi entro un biennio dalla vendemmia, perchè rapidamente perde le sue caratteristiche peculiari, soprattutto la sua squisita freschezza.

Caratteristiche

Accostamenti gastronomici

È un vino molto adatto al pesce, cucinato in varie maniere, sia fritto che arrosto, che bollito, condito con salse morbide, non troppo piccanti. Si sposa perfettamente a piatti con uova, a fritture di verdure; molto indicato anche sui primi, come ad esempio gli spaghettini fatti a mano, detti qui umbrici, conditi all'aglio e olio, dove questo vino bianco diviene un preciso complemento quale lavabocca d'eccezione. Ottimo anche sui passati di verdura cremosi e sui formaggi morbidi, non troppo piccanti.

Si serve a 10 gradi nei bicchieri da bianco fresco.

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