Bonarda Oltrepò Pavese

L'uva impiegata è detta localmente Bonarda, altrove Croatina, ed è coltivata estesamente nell'ampio comprensorio dell'Oltrepò Pavese. I vigneti sono in genere abbastanza vecchi, in produzione facilmente da oltre 25 anni, e gli impianti variano da 4000 a 6000 ceppi per ettaro, con una resa di 70 quintali d'uva per ettaro, corrispondente in media a poco più di un chilo e mezzo d'uva per pianta. Vendemmiata tra fine settembre e i primi di ottobre, la Bonarda viene fatta fermentare in vasche di acciaio inox. Alcuni produttori continuano la maturazione in acciaio fino all'imbottigliamento, altri preferiscono il passaggio in grandi botti di legno.

Caratteristiche

Accostamenti

La Bonarda viene prodotta in più versioni: la più diffusa è un vino tranquillo, secco, da tutto pasto. Si serve fresco di cantina (14-16 °C) quando è giovane, sui 18 °C di temperatura quando è sui 2 o 3 anni, con carni bianche, preparazioni di maiale e formaggi di media stagionatura. Esistono poi una Bonarda Amabile, sempre da tutto pasto per chi ama un vino leggermente dolce, talvolta frizzante, e una Bonarda decisamente dolce e vivace, spumeggiante, che si adatta ad accompagnare torte lievitate, pasticceria in genere.

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