Cerveteri bianco

Si produce nella stessa zona del Cerveteri rosso. Si ottiene da uve di Trebbiano (Trebbiano toscano, Trebbiano giallo, Trebbiano romagnolo) da soli o congiunti, in misura non inferiore al 50 per cento; uva di Malvasia (Malvasia laziale e Malvasia di Candia) sole o congiunte. per un massimo del 35 per cento, oltre ad un saldo per un massimo del 15 per cento tra Verdicchio, Tocai, Bellone, Buonvino. La resa è di centocinquanta quintali per ettaro, con una vinificazione massima del 72 per cento.

Si ottiene un vino dal colore giallo tenue, appena paglierino. Il profumo è fruttato, gradevole, molto delicato. Il sapore è asciutto, morbido, in certi casi, secondo la percentuale dello zucchero residuo, sino all'abboccato, con un fondo amarognolo sulla vena. Il sapore è franco, pieno, armonico. La gradazione alcolica minima complessiva è di 11,5 gradi. L'acidità oscilla tra il 4,5 ed il 5 per mille.

È un vino che non vuole essere invecchiato; da consumarsi entro il terzo anno dalla vendemmia, è però preferibile berlo giovanissimo.

Caratteristiche

Accompagnamenti gastronomici

Vino da primi saporiti, come gli spaghetti alla carrettera (con pomodoro, tonno, funghi), e sulle minestre di verdura. Ottimo su piatti di uova e di pesce, e sulle pizze. Sposalizio d'amore sulla tiella gaetana, magra, con ripieno di pesce. Il tipo amabile è invece adatto alle creme di verdura, oltre ad essere un ottimo vino da conversazione e da fuori pasto. Si serve a 10 gradi nei bicchieri da bianco fresco.

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