Chardonnay

Anche se tutte le DOC friulane annoverano lo Chardonnay tra le produzioni, il maggior volume di bottiglie di vino lo si ha nelle Grave, seguite dall'lsonzo e dal Collio. Più indietro vengono i Colli Orientali e, con quantitativi minori, Aquileia, Annia e Latisana.

Il vitigno, arrivato sul finire dell'Ottocento dalla Borgogna e dalla Champagne, si è adattato molto bene sulle marne delle colline friulane e nella piana alluvionale delle Grave, dove a un tipo normale da 10,50 se ne aggiunge uno Chardonnay Superiore da 11,50. La densità è di 4000-5000 piante per ettaro, con una resa inferiore ai due chilogrammi di uva per ceppo.

La maggior parte delle fermentazioni e degli affinamenti avviene in acciaio, ma in qualche caso particolare, per esempio nei cru o nelle riserve, lo Chardonnay rimane a riposare in legno, sia barrique da 225 litri che botti grandi.

Caratteristiche

    • Colore: Bianco

Vino e cucina friulana

Vino classico da aperitivo, in compagnia di tartine importanti, lo Chardonnay si sposa in tavola a tutti gli antipasti magri, alle zuppe di pesce, ai risotti marinari o vegetali. Nella cucina regionale friulana è perfetto in compagnia dei cjalzons, sorta di agnolotti farciti di magro, e del frico, una frittata di pane e formaggio molto tipica.

Il vino va servito a 10-12 °C di temperatura per poter offrire l'eleganza complessa dei suoi profumi.

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