Vini e vitigni della Calabria

Cirò

Invecchiamento: il periodo di invecchiamento consigliato è di 1 anno per i bianchi, da 1 a 3 anni per i rosati, dai 2 ai 4 anni per i rossi e dai 5 agli 8 anni per i Classici o Riserva.
Gradazione alcolica: la gradazione alcolica minima che devono avere questi vini è di 12 gradi e ½ per quel che riguarda i rossi, i rosati e i classici, mentre di 11 gradi per i bianchi.
Vitigni:

  • Bianco → greco bianco non meno del 90%;
    trebbiano toscano non in misura superiore al 10%.
  • Rosso, Rosso classico e Rosato → gaglioppo per almeno il 95%;
    trebbiano toscano e greco bianco per non più del 5%.

Curiosità: il vino Cirò che conosciamo oggi giorno è il diretto discendente del famosissimo vino Krimisa, noto un tempo per essere offerto agli atleti delle olimpiadi, e per avere proprietà benefiche; anche nel '68 venne offerto, come vino ufficiale della manifestazione, a tutti i partecipanti delle olimpiadi tenute a Città del Messico.
Le zone in cui viene prodotto il “Cirò” sono quelle dei comuni di Cirò marina, Cirò, parte di Melissa e di Crucoli, nella provincia di Crotone.
L'area di coltivazione del “Cirò Rosso Classico” è solamente quella dei comuni di Cirò e di Cirò Marina. Il Cirò Rosso è sicuramente il vino calabrese più famoso che c'è, e deve questo anche alla antica storia che ha alle spalle, infatti questo vino era già molto famoso persino ai tempi degli antichi greci, che allora avevano una colonia a Cirò Marina, che loro chiamavano “Cremissa”, e dove eressero un tempio al Dio Bacco(dio del vino).
Questo vino ai giorni d'oggi divenuto DOC viene coltivato su colline intorno alla città di Cirò; in terreni prevalentemente sabbiosi e argillosi; seccati grazie all'ausilio del sole. I vigneti che hanno dai 10 ai 15 anni vengono coltivati ad alberello, ad altezze che non superano i 250 metri sopra il livello del mare, con una esposizione a sud.