Cortese di Gavi

I vigneti del Cortese di Gavi sono concentrati tutti nella piccola zona collinare attorno al comune di Gavi Ligure, in provincia di Alessandria.

La DOC è stata concessa nel 197 4 e da allora il Gavi ha acquisito crescente importanza sia per quantità prodotta, sia, soprattutto, per qualità. Se ne ottiene anche un notevole Spumante.

I vigneti sono tutti ad altitudini intorno ai 300 metri, con una densità che va dalle 3500 alle 5500 piante per ettaro. La resa non supera i due chilogrammi di uva per pianta. La vendemmia avviene a fine settembre e la fermentazione viene effettuata in vasche inox. Il vino rimane a maturare in acciaio fino al marzo successivo, quindi imbottigliato. In qualche caso determinati cru hanno un passaggio in barrique. Esistono nella regione altre due DOC, quella con disciplinare concesso nel 1972 del Cortese dei Colli Tortonesi, prodotto nella fascia collinare piemontese prossima all'Oltrepò Pavese, e quella, la più recente (1979), del Cortese dell'Alto Monferrato, che riguarda 32 comuni in provincia di Asti e circa 50 comuni in provincia di Alessandria. Anche se le caratteristiche sono analoghe, il Cortese di Gavi ha tuttavia classe e dignità che ne fanno un prodotto unico.

Caratteristiche

A tavola con il Cortese di Gavi

Il Cortese di Gavi è un perfetto vino bianco da pesce: va servito fresco, a una temperatura di 8-10 °C (troppo ghiacciato perderebbe quei profumi che sono una delle sue prerogative più caratteristiche).

Nella versione Spumante, ottenuta con il metodo classico della fermentazione in bottiglia, è un elegantissimo aperitivo e si sposa splendidamente con ostriche e frutti di mare crudi.

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