Etna Bianco

L'Etna Bianco DOC è ottenuto dalle stesse uve Catarratto e Carricante che formano l'uvaggio del Bianco di Alcamo, ma il vino ha sostanziali differenze dovute alle diverse caratteristiche pedocli matiche del territorio.

I vigneti possono infatti contare sulla struttura di un terreno formato dalle sabbie di erosione della roccia vulcanica, ricchissimo di sostanze nutritive, e sull'apporto equilibratore delle brezze costanti che spirano dallo Ionio lungo le pendici dell'Etna.

La vite è coltivata generalmente con il sistema classico siciliano dell'alberello. I vigneti sono distri buiti lungo tutta la fascia circumetnea ai margini dell'area lavica, a quote attorno e superiori ai 500 metri. La densità degli impianti più moderni è di circa 5000 viti a ettaro, con una resa di un chilogrammo d'uva per pianta.

Dopo la fermentazione in acciaio a temperatura controllata, il vino continua l'affinamento in acciaio fino alla primavera successiva alla vendemmia. È quindi pronto per la bottiglia.

Caratteristiche

La tavola dell'Etna Bianco

L'Etna Bianco va bevuto fresco (10-12 °C), entro i due o tre anni dalla vendemmia, come aperitivo e per accompagnare frutti di mare crudi e cotti, crostacei assortiti, zuppe di pesce, minestre asciutte con sughi marinari, risotti al nero di seppia o con i calamari, grigliate e fritture miste.

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