Etna Rosso

L'Etna Rosso è ottenuto da due uve: Nerello Mascalese e Nerello Cappuccio (o Mantellato), diffuse in altre zone della Sicilia e presenti anche nell'area calabrese di Nocera Tirinese.

La vite è coltivata generalmente con il sistema classico siciliano dell'alberello (la pianta viene cioè tenuta bassa, al riparo dai venti che soffiano spesso impetuosi) e affonda le sue radici in un terreno vulcanico straordinariamente ricco di sostanze minerali, ideale per la produzione di vini di qualità elevata.

I vigneti sono distribuiti lungo tutta la fascia circumetnea ai margini dell'area lavica, a quote attorno e superiori ai 500 metri. La densità degli impianti più moderni è di circa 5000 viti per ettaro, con una resa di un chilogrammo d'uva per pianta.

La vendemmia avviene a fine ottobre, con selezione dei grappoli già al momento del taglio, in modo da convogliare alla vinificazione solo il prodotto perfettamente sano. Dopo la fermentazione a temperatura controllata, il vino passa ad affinarsi in legno, dove rimane per un periodo di 8-12 mesi, secondo i produttori. Sono infine necessari altri sei mesi di affinamento in bottiglia prima della commercializzazione.

Caratteristiche

Sapori e abbinamenti

La bottiglia dell'Etna Rosso va conservata orizzontale e il vino, stappato qualche ora prima del consumo e decantato in caraffa; va servito a temperatura ambiente, sui 20 °C, con preparazioni di carni rosse, arrosti, brasati, selvaggina di piuma e formaggi stagionati.

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