Greco di Tufo

È prodotto sulle colline irpine attorno ad Atripalda e Montefredane. Il vitigno è, come indica il nome, di origine greca. Altrettanto antica è la seconda uva che il disciplinare DOC consente di aggiungere. La coltivazione è la stessa comune a tutti i vini irpini: impianto a Guyot doppio, densità di 5000 piante per ettaro, resa di un chilogrammo di uva per ceppo.

La fermentazione e l'affinamento si svolgono interamente in vasche di acciaio e il vino viene tenuto ulteriormente a completarsi in bottiglia. Le zone di produzione più importanti sono quelle dei cru di Atripalda, Montefredane, Montefusco e Manocalzati. Il Greco di Tufo è un bianco importante che generalmente supera la gradazione alcolica minima della DOC, e
che può rimanere quindi in cantina per qualche anno senza alterarsi.

Caratteristiche

    • Colore: Bianco

Il vino a tavola

Il Greco di Tufo deve essere servito a tavola a 8-10 °C di temperatura, come aperitivo e per accompagnare crostacei grigliati o con salse, pastasciutte con salse marinare e tutti i piatti della cucina di pesce, soprattutto i fritti e le grigliate miste.

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