Malvasia delle Lipari

La Malvasia delle Lipari si identifica con il nome di Carlo Hauner, il produttore che ha saputo portarla a una qualità eccelsa e l'ha resa famosa in tutto il mondo.

L'uva viene coltivata in due poderi sull'isola di Salina: il vigneto di Capo Faro e quello di Porri. Entrambi i terreni, esposti a nord est fra i 45 e i 75 metri di altitudine, sono di origine vulcanica, ma a Porri vi è una maggiore presenza di pomice.

La coltivazione è a spalliera bassa; ogni ceppo, dopo la potatura, produce solo quattro o cinque grappoli, pari a un chilogrammo di uva. La densità è di 4000 piante per ettaro, l'età media delle viti va dai 5-7 anni di Porri ai 9-15 anni di Capo Faro.

L'innovazione introdotta da Hauner nella lavorazione della Malvasia consiste nella vendemmia ritardata (a iniziare dalla seconda metà di settembre) per consentire un moderato appassimento del frutto sulla pianta, in luogo del tradizionale riposo dei grappoli sui graticci per una quindicina di giorni in attesa della spremitura.

La fermentazione avviene per circa un mese in vasche di acciaio inox, alla temperatura controllata di 23 °C. AI termine il vino rimane 6 mesi in serbatoi d'acciaio, infine viene messo in bottiglia.

Per legge la Malvasia delle Lipari DOC dev'essere commercializzata dopo il 10 giugno successivo alla vendemmia.

Caratteristiche

Abbinamenti

La Malvasia delle Lipari è un vino sui 12 gradi, dolce, molto aromatico, con un inconfondibile ed equilibrato insieme di sapori dolci e salmastri che lo rendono unico.

Il colore è un intenso giallo ambrato; nei profumi emerge l'albicocca con prevalenza su più lievi sentori di pesca, susina, uva passa e miele.

Il sapore è ricco, vellutato e persistente.

Va servita fresca, attorno agli 8 °C, per accompagnare gelati, dolci secchi o, più semplicemente, come vino da conversazione a fine pasto.

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