Marsala

Il Marsala giallo oro o ambrato è il più noto ma non il solo.

Esistono molti Marsala, nella DOC, ognuno con caratteristiche proprie. Nella versione semplice c'è anche un Marsala rubino che impiega le uve Perricone, Nero d'Avola e/o Nerello Mascalese, più aggiunte diverse.

Troviamo anche il Marsala Superiore, fatto solo con Grillo e Catarratto, ambrato, che ai sentori di ginestra e zagara unisce un sospetto di caramello; il Marsala Superiore Stravecchio, che aggiunge a tutto questo anche una nota di goudron o catrame; e infine il Marsala Vergine Soleras, con sentori di frutta cotta, ginestra e mandorlo. Le uve sono quelle più classiche della terra siciliana, ma cambiano completamente i processi di vinificazione e l'età, fissata rigidamente dal disciplinare della DOC del 1986.

I Marsala, in sostanza, sono quattro: il Fine e il Superiore, con invecchiamento minimo di due anni, il Superiore Riserva, con invecchiamento minimo di quattro anni, infine il Vergine (Soleras Stravecchio e Riserva), con invecchiamento minimo di dieci anni.

Caratteristiche

Abbinamenti con il Marsala

Il Marsala secco può essere un magnifico aperitivo, un vino da meditazione da sorseggiare dopo cena o anche conversando con amici in qualsiasi momento del pomeriggio.

A tavola il suggerimento è proporlo con biscotteria secca o, meglio ancora, con formaggi piccanti temperati da un filo di miele. Un bicchierino di Marsala secco prima di coricarsi è tuttavia il miglior distensivo del mondo.

Va servito fresco di cantina (14-16 °C).

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