Moscato d'Asti

È uno dei vini da dessert più eleganti e leggeri: ha resistito negli anni alla cattiva abitudine di venire soppiantato a conclusione di un pranzo da uno spumante secco o da uno Champagne, e oggi è uno dei pochi vini che hanno potuto aggiungere alla DOC anche la "G" di "Garantita", a dimostrazione della sua fondamentale importanza sulla scena vitivinicola italiana.

Rispetto al gemello Asti Spumante presenta qualche differenza soprattutto nella lavorazione. Il Moscato, infatti, vuole essere imbottigliato quando non ha ancora completato la trasformazione degli zuccheri in alcol.

La fine della fermentazione avviene quindi in bottiglia, ed è il momento di quella presa di spuma che lo rende così caratteristico.

Caratteristiche

A tavola con il Moscato d'Asti

Il Moscato d'Asti deve essere bevuto giovane, entro l'anno, fresco, ma non ghiacciato, dunque a una temperatura di non meno di 8-10 °C.

È l'ideale conclusione di un pranzo, accompagnato a dolci in genere e a frutta. Predilige in particolare torte e crostate.

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