Rosso Piceno

Si produce in molti Comuni della provincia di Macerata, Ancona, Ascoli Piceno. Si ricava da uve di Sangiovese al 60 per cento, Montepulciano di Abruzzi per un 40 per cento, oltre ad uve di Passerina e Trebbiano, unite o disgiunte, per un massimo del 15 per cento. La resa consentita è di centoquaranta quintali per ettaro vinificata al 70 per cento.

Si ottiene un vino di colore rosso vivo, con toni rubino. Il profumo è vinoso, gradevole, che invecchiando diviene più acuto, etereo. Il sapore è asciutto, vivo, armonico. L'alcolicità minima oscilla dagli 11 gradi sino ai 12 gradi talvolta, in annate particolari, più alta. L'acidità è del 5,5 per mille. Quando viene invecchiato almeno un anno ed ha una gradazione superiore ai 12 gradi può denominarsi Rosso Piceno superiore.

È un vino che richiede un modesto invecchiamento, ma da non consumarsi oltre il sesto anno dalla vendemmia. La migliore resa gustativa, il Rosso Piceno di bassa gradazione, la raggiunge già al secondo anno dalla vendemmia, ed èconsigliabile consumarlo non oltre il terzo, quarto anno al massimo, dalla data della sua produzione. Il Rosso Piceno superiore è completamente maturo al terzo anno e migliora sino al quinto, ma, oltre tale data, tende, sia pure lentamente, a spegnersi.

Caratteristiche

Vino a tavola

Si sposa ottimamente sugli arrosti di carne rossa, arrosti di volatili, di cacciagione, e poi, specialmente il Rosso Piceno superiore, sui brasati di selvaggina da pelo e con umidi ricchi di funghi e di odori forti (nipitella, ginepro, eccetera).

Si serve a 18 gradi in bicchieri da rosso nervoso. Per il superiore, specialmente se è ben stagionato, ottimo l'uso dei bicchieri da rosso corposo. È consigliabile, dopo aver naturalmente portato a temperatura ambiente la bottiglia, stapparla un paio di ore avanti il servizio, cosa, del resto, consigliabile per tutti i rossi di una certa importanza.

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