Sangiovese di Romagna

Si produce soprattutto in provincia di Forlì e Rimini e poi in alcuni Comuni della provincia di Ravenna e di Bologna. Si ricava esclusivamente da uve di Sangiovese con una resa di centodieci quintali per ettaro vinificato al 65 per cento. Il colore è rosso vivo rubino, intenso, con luci viola, limpidissimo, tendente al granato. Il profumo è vinoso, delicato, inebriante, con sentore di mammola, tipico del vitigno stesso. Il sapore è asciutto da molto giovane, un po' tannico, con un retrogusto amarognolo. La gradazione minima è di 11,5 gradi. L'acidità non inferiore al 5 per mille. È un vino che regge un moderato invecchiamento. 

Caratteristiche

Invecchiamento e accostamenti a tavola

La sua migliore resa gustativa la raggiunge dopo il secondo anno di età, per arrivare al suo apice verso il quinto anno dalla vendemmia. Non va invecchiato oltre gli otto anni, perche già dopo il sesto comincia a spegnersi.

Il Sanglovese lasciato maturare un anno in botte ed un anno in vetro, con una gradazione minima di 12 gradi, può denominarsi Sangiovese Riserva; quello che è stato due anni in botte ed uno in vetro si potrà chiamare 5angiovese Riserva Speciale. Il Sangiovese è un vino da tutto pasto, dai primi succosi con sughi di carne, agli arrosti di carni bianche, pollo e coniglio; poi, da più maturo, anche per le carni rosse. Ottimo sui formaggi a pasta dura non troppo stagionati. Il suo sposalizio d'amore è col coniglio alla reggiana e la faraona alla creta. Si serve a 18 gradi nei bicchieri da rosso nervoso.

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