Sassella

Il nome Sassella DOC, con la qualifica di Valtellina Superiore, si riferisce a una delle quattro sottozone in cui si divide l'area di produzione di maggior prestigio della Valtellina. Il territorio di questo vino comprende i vigneti nel comune di Sondrio attorno alla borgata di Sassella, fra il comune di Castione Andevenno e la strada che da Sondrio sale verso Chiesa in Valmalenco. Mentre per il Sassella normale è obbligatorio solo un anno di invecchiamento, il Superiore deve averne due, che diventano quattro per il Riserva. La maggior parte dei produttori valtellinesi preferisce far maturare i propri vini in grandi botti di legno. Il passaggio in barrique è pratica recente in corso di espansione.

I vigneti di Sassella sono raccolti in pochi chilometri quadrati attorno alla svettante Chiesa della Sassella, che domina la vallata difronte alla città di Sondrio. I vignaioli della zona producono tuttavia anche i vini delle altre sottozone del Valtellina Superiore e lo Sforzato.

Gradazione minima 12 gradi, invecchiamento 6 anni oltre il doppio per i tipi Riserva e Superiore.

Caratteristiche

Abbinamento gastronomico

Il Sassella e il Sassella Riserva invecchiano bene e acquistano con l'età caratteri di nobiltà considerevoli. Le bottiglie vanno conservate orizzontali, portate a temperatura ambiente (18-20 CC) e stappate qualche ora prima, oppure decantate in caraffa. L'abbinamento gastronomico è, per elezio ne, con la grande cucina valtellinese: pizzoccheri, polenta taragna, carni in umido e formaggi maturi. Più in generale, il Sassella accompagna perfettamente arrosti e umidi di carni rosse e bianche e selvaggina.

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