Soave

Protagonista principale del Soave DOC è l'uva Garganega, distribuita su grandi estensioni nell'area collinare a est di Verona fra San Martino Buon Albergo e San Bonifacio.

A nord di quest'ultima località si trova la zona storica. Il Soave è nel Veneto occidentale, in versione bianca, quello che è il Valpolicella per i rossi. Caratteristica della Garganega è la sua elevata capacità produttiva e la disposizione a essere al tempo stesso pregiata uva da tavola e da vino, con grappoli grandi dagli acini dorati. Esistono due tipi di Soave tranquillo, il Classico (gradazione minima 10,5°) e il Superiore (gradazione minima 11,5°), Viene anche prodotto un Soave Spumante, con un minimo di 11°.

Se l'etichetta porta la specifica di Soave Classico, significa che il vino è stato ottenuto da uve coltivate nei comuni storici di Soave e Monteforte d'Alpone. Con la qualifica Superiore, applicata ai due tipi di Soave, il vino può venire inviato al consumo nel mese di marzo successivo alla vendemmia.

Come accade in Valpolicella, anche per il Soave esiste la produzione del Recioto, ottenuto con uve appassite e vinificate agli inizi di gennaio, nelle due versioni Tranquillo e Spumante. Si tratta in questo caso di un vino vellutato, amabile o decisamente dolce.

Caratteristiche

Tavola e Soave

Il Soave tranquillo nelle versioni Classico e Superiore è un vino di medio corpo che va servito con tutti i piatti della cucina marinara o su un menu intero, anche con carni bianche, primi piatti alle verdure, fricassee di pollo, agnello o coniglio.

Il Soave Spumante è un elegante aperitivo, mentre il Recioto, nei due tipi Tranquillo e Spumante, si accompagna a dolci in genere, soprattutto a pasticceria secca, torte lievitate, panettone, pandoro. La temperatura di servizio ideale non dovrebbe essere inferiore ai 10-12 °C perche, bevuto troppo freddo, questo vino perde quelle note di fragranza che sono una delle sue caratteristiche più eleganti.

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