Torgiano Rosso

Vino umbro che si produce in provincia di Perugia, sulle colline di Brufa e Torgiano, da cui prende il nome. Si ricava da uve di Sangiovese, dal 50 al 70 per cento, Canaiolo dal 15 al 30 per cento, Trebbiano toscano fino al 10 percento, con saldi di Ciliegiolo, Montepulciano, sino ad un massimo del 10 per cento. La resa è di centoventi quintali per ettaro con una vinificazione del 75 per cento. Ha un colar rosso rubino, molto brillante.

Il profumo è vinoso, delicato fiorito, con il mammolato tipico risultante da uvaggio Sangiovese-Canaiolo, più godibile quando è ben maturo. Il sapore è asciutto, di giusto corpo, molto armonico, vivo. La gradazione minima è di 12 gradi, con punte di 13 gradi, raramente di più. L'acidità non supera il 5 per mille.

È un vino adatto ad un certo invecchiamento, tra gli otto ed i dieci anni in annate particolari. Già dopo due anni dalla vendemmia è un vino superbo, al terzo anno squisito, al quarto eccellente. La sua maturazione ottimale la raggiunge difatti a questa età. Migliora fino all'ottavo anno se di annata di buon nerbo, poi decisamente comincia, sia pur lentamente, a spegnersi. Di particolare interesse è il Torgiano rosso denominato Rubesco, vino di qualità superiore, prodotto proprio in vigne specializzate nella località Torgiano.

Caratteristiche

Da giovane sotto il quarto anno, è adatto quale vino da tutto pasto: sui primi con sughi di carne, sugli arrosti, sui formaggi piccanti. Più maturo, è squisito sulla selvaggina, anche in umido, con sughi ricchi di profumi quali funghi e tartufi, o spezie. Ottimo sui palombacci alla todina cotti nel tegame col vino e con la lepre con le olive. Si serve a 18 gradi nei bicchieri da rosso fresco da giovane; più maturo è opportuno portarlo a temperatura leggermente più elevata, 19-20 gradi, e servirlo nei bicchieri da rosso importante.

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