Vin Santo Trentino

Fra i molti vini prodotti in Italia con il nome di Vin Santo, quello del Trentino si evidenzia per i delicati ed essenziali legami tra la maturazione dell'uva e il suo appassimento, in un ambiente unico come quello della Valle dei Laghi.

Il territorio è infatti un'isola climatica con caratteristiche submediterranee all'interno di un'area alpina.

I terreni sono costituiti da marne e calcari; l'esposizione dei vigneti e la quantità di luce e di calore che essi ricevono nel periodo della maturazione consentono la produzione di un'uva Nosiola di altissima qualità.

Dopo la vendemmia i grappoli sono fatti appassire in locali molto aerati, su graticci. Determinante è in questa fase la famosa "Ora" del Garda, la brezza che sale dal lago e favorisce la perfetta conservazione degli acini calibrando la formazione della cosiddetta "muffa nobile" (80trytis cinerea), che è alla base della fama dei grandi vini di Sauternes. La vinificazione, che in genere per i passiti avviene in gennaio, è ritardata qui fino alla settimana di Pasqua e avviene in botti di rovere da due a quattro ettolitri di capacità.

La fermentazione è lentissima, cinque o sei mesi, e riprende in più fasi nelle due o tre estati successive. Il vino è pronto all'imbottigliamento quando si presenta limpido, il che accade dopo 4-6 anni dalla vendemmia.

Caratteristiche

A tavola con il Vin Santo Trentino

In passato il Vin Santo era amministrato in famiglia come una medicina riservata ai malati e ai convalescenti.

Oggi appare in tavola a fine pasto con tutta l'importanza dei grandi vini da meditazione, ma è anche splendidamente accostato a formaggi fermentati molto piccanti.

Servire a 12°C di temperatura.

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